È di nuovo il 16 luglio, il compleanno di papà. Il secondo da quando non è più con noi. Per l’occasione mamma teneva tanto a pubblicare queste parole scritte dall’amico Riccardo Rucci in occasione del Memorial Carmine Riccio dello scorso 7 dicembre.


Brevi Ricordi dell’Amico Fraterno Carmine.

FotoDesidero con questo mio breve scritto salutare tutti i presenti che sono qui e gli organizzatori che si sono prodigati perché questa sera il Ricordo di Carmine rimanesse ancor più scolpito nel cuore e nella mente dei tanti che lo hanno amato, conosciuto ed apprezzato per le sue fortissime qualità di comunicatore non solo a parole, ma documentando con verità di ricerca storica tutti gli avvenimenti che ha saputo trasmettere ad un immenso pubblico desideroso di conoscere ed approfondire le radici della conoscenza della propria città. Ed in questo Carmine è stato un Vero Maestro perché ogni cosa gli veniva dettata dall’amore sviscerato per la sua Castel di Sangro.

Un particolare e fraterno saluto lo rivolgo ad Emilia ed a Dario con i quali mi lega fraterna amicizia e ai quali và il mio grazie per questa serata.

Ho conosciuto Carmine durante il servizio militare ed esattamente ad Udine nella Caserma DI PRAMPERO, sede del comando del Terzo Artiglieria da Montagna. Subito si instaurò fra noi una grande amicizia tant’è che quando lui od io venivamo in licenza mi recavo a Castel di Sangro dai suoi genitori che gestivano un negozio di generi alimentari e lì con ordine di Carmine riportavo IN CASERMA ogni genere di viveri. La stessa cosa faceva Carmine quando lui tornava in licenza andando a casa mia a salutare i miei genitori ed a prelevare viveri della nostra terra.

Poi ci siamo congedati ed ognuno è tornato al proprio paese dove in seguito abbiamo scoperto di avere gli stessi interessi in campo culturale, specialmente per la storia e l’archeologia, e di lì con amore e passione abbiamo collaborato insieme a Raffaele Buzzelli e ad altri Amici sulla storia dei Sanniti qui nel nostro territorio scoprendo tracce importantissime del nostro Passato.

Attento e scrupoloso nello svolgìmento del suo lavoro, era proteso verso la verità storica per la quale ricercavamo insieme prove certe, tangibili e veritiere prima di divulgare notizie di qualsiasi genere. Posso citarvi un fatto come esempio: quando lo chiamai perché girassimo, come si suol dire, un video su una donna del posto di nome Letizia, che era stata uccisa dai briganti per aver detto alla moglie del brigante Crucitto che avrebbe denunciato alla Guardia Nazionale che di notte Crucitto rientrasse dentro la Terra Vecchia attraverso una grotta che dalla base del torrente Rasine portava al centro dell’abitato dove lo stesso abitava abitava con la famiglia, Carmine non solo volle che gli ripetessi il fatto, ma volle vedere con esattezza da dove si poteva risalire per le grotte ed entrati risalimmo lungo il condotto che risultò ad un certo punto chiuso da frana e solo allora si convinse del fatto. Fatto sta che Letizia, per aver minacciato di denunciare questo fatto, fu uccisa in contrada Serra di Campitelli di Roccaraso dove con Carmine facemmo un giro di ricognizione e dove una mano pietosa nella rocchia del misfatto tracciò una Croce sul tronco di un albero con scritto sotto Letizia l.t.m. ovverossia “Letizia morta taccarate”. Ma per me non è così perché quelle iniziali possono essere benissimo il cognome di Letizia che ancor oggi ricordiamo.

Ora nel cielo del Cineoperatore per eccellenza, Cielo pieno di Luce e di Pace, certamente hai riabbracciato tutti i tuoi cari familiari e avrai incontrato anche Ponzio Telesino, generale sannita da te tanto stimato per la sua integrità e coraggio e che tante volte hai immortalato nei tuoi video mentre alla guida dei suoi prodi giunse sotto Roma che per poco non fù da lui conquistata. Solo il tradimento di seimila traditori fece si che l’esercito Sannita fosse sconfitto ed i superstiti lasciati nell’Anfiteatro a sgozzarsi fra loro per ordine di Silla.

Carmine, studiando i costumi di questi due popoli e notando l’enorme differenza tra Romani e Sanniti, era solito dire: “Se Roma fosse stata conquistata dai Sanniti oggi avremmo forse una diversa realtà”.

Grazie Carmine per la tua amicizia e per il tuo altruismo.

Riccardo Rucci