Scrivo qui la sera del 16 luglio. Oggi papà ha compiuto 78 anni, il giorno della Madonna del Carmine; a quanto pare li sta festeggiando altrove. Ma la cosa che più lascia perplesso è una strana, amara, coincidenza. Stamattina infatti, mentre caricavo su internet un documentario (qui in basso) tra i tanti omaggi alla storia di Castel di Sangro firmati Carmine Riccio, mi chiamano per informarmi che un altro amico ci ha lasciato. È Enzo Iacobucci, che per decenni ha contribuito a portare avanti ciò che papà aveva cominciato: la loro TV TeleAesse.

Vi giuro, mi è risuonato strano tutto ciò. Risuonavano nella mia mente le parole di Enzo e di papà che bisticciavano per come fare o non fare un servizio. Non posso ricordare, per motivi di età, l’inizio di questo binomio. Ciò che so bene è che sono cresciuto anche con Enzo. Erano simili, lui e papà, con quel modo di fare duro che usavano per correggere i miei errori e quelli di tanti altri giovani passati sotto le loro mani. Ed entrambi difficilmente verranno dimenticati da questi giovani, ormai non più giovanissimi, che ringraziano commossi.

Tutti i giorni per anni, senza ferie o festività, Enzo ha passato ore ed ore da solo nello studio a preparare il TG… TeleAesse Informa. Per trovarlo era necessario andare lì a quell’ora, era famoso per odiare i cellulari.

Enzo con il suo Sport, papà con la sua Storia. E poi cronaca, tanta cronaca. Ora immagino Enzo sia stato invitato alla festa di compleanno di papà, progettando nuovi mezzi di comunicazione. Da quaggiù, per tutti noi, pubblico “Il Kolle dei Ciclopi”, documentario di Carmine Riccio che ripercorre la storia dei Sanniti di Aufidena.

Ciao Enzo. Auguri papà.